L’uomo in più

L’uomo in più è un film del 2001 scritto e diretto da Paolo Sorrentino, qui al suo debutto come regista per un lungometraggio.
È stato presentato nella sezione Cinema del Presente alla Mostra del Cinema di Venezia 2001.

Trama

Napoli, 1980: Antonio Pisapia è un calciatore all’apice della propria carriera; Tony Pisapia è invece un cantante di musica leggera. Entrambi sembrano avere il mondo ai loro piedi. Tony è cinico, spavaldo, egocentrico; Antonio è timido, chiuso, fondamentalmente ingenuo e triste.
Un giorno, durante un allenamento, Antonio ha una grave infortunio, che conclude la sua carriera sportiva, causato in comune accordo da alcuni suoi compagni, coinvolti in un giro di scommesse e partite truccate da cui Pisapia si era tirato fuori. Qualche anno dopo, perde anche sua moglie, che lo lascia per un altro uomo. Antonio rimane solo con le proprie ossessioni. Quando ha la possibilità di provare a vivere ancora innamorandosi di un’altra donna, rinuncia senza un motivo apparente.
Tony viene invece arrestato per avere fatto sesso dopo uno dei suoi concerti con una ragazza minorenne. Pur prosciolto dalle accuse, Tony, che ha anche problemi di droga, non trova più lavoro ed è costretto a fare un concerto nella piazza di un paesino in Abruzzo, davanti a poche persone: sarà il suo ultimo concerto. Tornato a Napoli, casualmente incrocia Antonio per un momento, al mercato: i due si guardano, fissandosi intensamente. Poco dopo aver visto una sua intervista nella trasmissione ‘Confessioni pubbliche’, (per la quale lo stesso Tony è stato contattato), in cui racconta la frustrazione per aver trovato le porte del calcio chiuse (non viene assunto nemmeno come vice del Molosso, che aveva fatto il suo nome, dopo essere stato richiamato alla guida della squadra) e in cui accenna di aver fatto un incontro al mercato senza riuscire a concluderne la descrizione, prova a contattarlo ma inutilmente: Antonio si è ucciso dopo la trasmissione. La settimana successiva Tony va a trovare il presidente della società calcistica, l’uomo che si era sempre rifiutato di dare un lavoro ad Antonio, e lo uccide. Poi va a ‘Confessioni pubbliche’ e si fa intervistare tranquillamente, mettendo la sua anima a nudo. Finita l’intervista, esce e trova la polizia ad aspettarlo. Dopo aver tentato una grottesca fuga in barca, finisce in carcere, a preparare il pesce per lui e i suoi compagni di cella.